Progettazione

Poche cose al mondo sono entusiasmanti come sognare il proprio giardino: mettersi davanti alla planimetria con testi e cataloghi di piante e fiori; oppure ricorrere alla memoria per ricordare i giardini dell’infanzia, quelli visti in viaggio … Eppure poche cose al mondo possono risultare deludenti come un giardino progettato male. Perché il terreno non è sempre quello adatto, e il clima della pianura padana non è quello del sud dell’Inghilterra, perché non è affatto detto che “più colori ci sono meglio è”, perché le piante crescono e quello che oggi può sembrare piacevole ed equilibrato domani potrà rivelarsi caotico, troppo fitto ed ombroso, disarmonico. Il vivaista e il giardiniere hanno competenza e senso pratico ma fino a che punto sapranno interpretare il luogo e, soprattutto, la vostra volontà?

Già alla metà del Cinquecento, il cardinale Ippolito d’Este chiese a Pirro Ligorio di progettare il giardino di Villa d’Este; trecento anni più tardi Gertrude Jekyll dedica pagine piene di affetto e riconoscenza all’amico architetto Edwin Luthyens; Vita Sackville-West riconosce che fu suo marito a disegnare il giardino di Sissinghurst, ed anzi scrive che “Harold in un’altra vita deve essere stato un architetto”. Anche se il vostro giardino non occupa ettari attorno ad un antico castello, non sarà per questo meno amato e merita l’attenzione di un professionista che sappia interpretare e dar forma ai vostri desideri.

I commenti sono chiusi.