La Semina

Come si semina? A spaglio. Avete presente il gesto antico del contadino che con ampie e lente bracciate spargeva le sementi sulla terra? Cosi’. Non lo sanno fare tutti, anzi occorre un po’ di pratica per fare in modo che i semi ricoprano il terreno in modo abbastanza uniforme. Poi e’ meglio “ritoccare”, spargendo una maggior quantita’  di semente, i punti difficili: gli angoli, vicino ai bordi e ai marciapiedi, vicino ai pozzetti ecc. Le macchine seminatrici esistono e funzionano molto bene, sono tuttavia del parere che il loro utilizzo si giustifichi per superfici al di sopra del 1000 – 1500 metri quadri. Dopo aver seminato a spaglio si procede a muovere dolcemente il terreno con un rastrello a denti molto radi, in modo da coprire i semi con un po’ di terra. E’ importante che il rastrello sia a denti radi e che l’operazione venga effettuata da qualcuno pratico, altrimenti si rischia di accumulare il seme in alcune zone asportandolo da altre col risultato che il prato avrà densità  non uniforme. Se è disponibile l’acqua si può innaffiare subito dopo la semina evitando la rastrellatura del terreno, perché l’acqua che cade è sufficiente a portare il seme a contatto col terreno, e si evita il rischio di copertura non omogenea. Prima di dare acqua, in ogni caso, è necessario rullare il terreno per compattarlo un po’ e far aderire le sementi alla terra. Se si è impiegata una macchina seminatrice queste operazioni sono inutili, perché la macchina semina, interra e rulla in un’unica passata. Quanto seme occorre? Se si semina con una seminatrice vanno bene le quantità  indicate sulle confezioni o nei cataloghi, ossia circa 40 grammi per metro quadro, piu’ un 10 – 15% per i ritocchi nei punti difficili, da eseguire in ogni caso a mano. Se si semina a mano è meglio valutare 50 – 55 grammi a metro quadro, a meno che non si sia particolarmente esperti. In ogni caso bisogna evitare l’eccesso di semente, perché le piantine poi non si svilupperanno bene, se saranno troppo fitte.

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